IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA

Ipertrofia Prostatica Benigna:

Si tratta di un’iperplasia adenomatosa benigna della prostata che è periuretrale, frequente nell’uomo che ha più di 50 aa. Può provocare in grado variabile l’ostruzione allo svuotamento della vescica. Spesso è legata ad un disequilibrio ormonale dovuto al fatto che man mano che si invecchia si ha una lenta ma inesorabile degradazione dell’omeostasi neurovegetativa. Domanda: cosa si usura prima? il sistema simpatico o quello parasimpatico? Risposta: il simpatico. Il disequilibrio che si instaura a poco a poco destabilizza il rapporto tra FSH e LH a favore dello LH. Questo eccesso di LH è responsabile di una sovra-stimolazione delle cellule di Leydig con aumento di produzione di testosterone. Lo FSH stimola la produzione della linea germinale. Il rapporto normale tra FSH e LH è di 1 a 10 così come il rapporto tra estrogeni e progesterone è di 1 a 10. Quando si ha un’alterazione di questo rapporto FSH/LH si instaurano delle patologie sia nell’uomo che nella donna (adenoma prostatico nell’uomo, fibromi uterini nella donna nella quale l’omeostasi ormonale è ancora più fine che nell’uomo).

In effetti il testosterone ha il ruolo di mantenere la troficità della prostate tramite l’ormone attivo 5-α-diidro-testosterone (DHT) ottenuto dalla metabolizzazione del testosterone grazie ad un enzima intracellulare, la 5-α-reduttasi. Questo eccesso di DHT provoca l’iperplasia prostatica; nello stesso tempo poiché si abbassa la produzione di FSH si ha un calo della produzione di spermatozoi. Quindi l’effetto finale è l’aumento del tessuto prostatico e il calo degli spermatozoi. Auricoloterapia , ozono terapia , biorisonanza permettono di rallentare e stabilizzare l’evoluzione .

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