Terapia osteoporosi

TERAPIA OSTEOPOROSI con Il Sistema di Vibrazione Meccano-Sonora ad Onda Quadra

L’osteoporosi è una alterazione nella composizione delle ossa scheletriche che comporta una diminuzione della sua resi- stenza e predispone l’osso ad un aumento del rischio di frattura.
La valutazione della sua robustezza è espressa in grammi di minerale per aere considerata. Potremmo dire, non del tutto propriamente, che più l’osso è denso, più è robusto.
La densità è dunque la capacità di re- sistere delle ossa ai traumi ma dipende da molteplici fattori tra cui la qualità della sua trama che è proteica, la quantità di minerali di calcio disponibili, dal loro turnover e da fat- tori ormonali (specie la Vit. D).
Naturalmente le densità ossea, a parità dei fattori precedenti, sarà tanto mag- giore tanto più l’osso viene sollecitato dal carico e quindi dal movimento che quotidianamente le singole persone fanno.
L’indicazione di mantenere un buon tono muscolare è del resto al primo posto nelle linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nella prevenzione di questa invalidante patologia ossia:
1. Praticare esercizio fisico in relazione al peso corporeo;
2. Seguire una dieta varia ed equilibrata per prevenire sovrappeso e obesità;
3. Assumere adeguate quantità di calcio e vi- tamina D;
4. Diminuire il consumo di sale (che aumenta l’eliminazione del calcio con l’urina);
5. Evitare il fumo e l’abuso di alcol, sovrap- peso.

Relativamente all’ Osteoporosi: nel dicembre 2017 viene pubblicato sulla Rivista “Clin Cases Miner Bone Metabolism” L’esito degli studi. Comparando il gruppo di pazienti trattato anche con vibrazione con il gruppo di controllo, gruppo studiato con la terapia farmacologica standard per i sei mesi previsti dal protocollo di trattamento. Il gruppo di controllo ha presentato un recupero della densità ossea del 3.8% sull’anca e del 4.2 sulla colonna. Il gruppo trattato anche con il sistema a vibrazione ha presentato un recupero della densità del 20.8% sull’anca e del 23.0 sulla colonna. L’ Articolo e disponibile su Pubmed.

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